Il Centro Studi Materiali e Tecniche del CAI ha ospitato il 7 e 8 aprile u.s. le Scuole nazionali tecniche del CNSAS per una sessione di test sull’impiego dei cordini iperstatici nelle manovre di soccorso

Nel corso del 2022 è stata avviata un’estesa campagna di test sui cordini iperstatici. La ricerca è condotta dalle Scuole nazionali del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, allo scopo di verificarne l’impiego nelle manovre di soccorso.

Da alcuni anni sono stati introdotti nel mercato cordini di nuova generazione, costruiti con materiale diverso dalla poliammide che costituisce le normali corde dinamiche, con caratteristiche molto diverse.

L’impiego di tali cordini rappresenta un campo di indagine del tutto aperto, che può aprire allo sviluppo di nuove tecniche e metodologie per il soccorso in montagna; tuttavia è necessario approfondire con cura i limiti di utilizzo, affinché la sicurezza delle operazioni venga sempre garantita.

Nel corso delle prove sono state sperimentate simulazioni di caduta sia del soccorritore che della barella, allo scopo di verificare la capacità di assorbimento di energia dei cordini e per mettere a punto le tecniche che rendono minime le sollecitazioni.

Il lavoro, che valorizza la sinergia fra strutture tecniche del CAI e del CNSAS, proseguirà con ulteriori sessioni sia presso la Torre dei Materiali che presso il Laboratorio del Centro Studi Materiali e Tecniche.

 

 

Il primo gennaio 2019 sarà effettiva l’uscita del Club Alpino Italiano dall’UIAA (l’unione internazionale delle associazioni di alpinismo). La decisione, “sofferta” è riportata dal Presidente generale Vincenzo Torti nell’editoriale: “una scelta imposta da gestioni e strategie che non ci appartengono”, a partire “dall’inserimento dell’organizzazione di competizioni di Ice Climbing tra le finalità statutarie, preteso da uno sponsor”, alle quali vengono destinate sempre maggiori risorse, a scapito delle finalità storiche.

A Giuliano Bressan il premio Marcello Meroni 2019, riconoscimento "Passione e Dedizione" con la seguente motivazione:

"Accademico del CAI, Giuliano Bressan merita il più ampio riconoscimento degli amici della montagna nel loro insieme per il grande impegno che manifesta sia nel campo della formazione, come istruttore della scuola centrale di alpinismo, sia in quello della ricerca della sicurezza nell'uso dei materiali alpinistici quale fondatore e animatore del Centro Studi Materiali e Tecniche del Club Alpino Italiano. Va altresì segnalata, con ammirazione, l'attività di Bressan in ambito culturale, attraverso la pubblicazione di diffuse guide d'arrampicata, manuali, articoli di carattere storico e scientifico su diverse testate"

A Giuliano i nostri più vivi e sinceri complimenti.

Sabato 1 dicembre 2018, presso la Sezione di Padova del CAI, un convegno ha ricordato e festeggiato “Cinquant’anni di test e sperimentazioni per la sicurezza in montagna”.

L’incontro è stato condotto da Vinicio Stefanello (PlanetMountain) che ha presentato le varie autorità e gli ospiti intervenuti.

Il Presidente del Centro Studi, Massimo Polato, ha quindi illustrato la pubblicazione “Il Centro Studi Materiali e Tecniche: 1968 - 2018”, un’opera che, oltre a racchiudere in sé la storia del CSMT, racconta anche quale sia stata l’evoluzione dei materiali e delle tecniche che lo studio e la ricerca hanno apportato in campo alpinistico.

Il past president, Giuliano Bressan, ha successivamente ripercorso la storia di questa importante istituzione e Carlo Zanantoni ha infine esposto uno studio, tuttora in corso, sull’effetto spigolo e umidità sulle corde da arrampicata.

Nell'ambito della riunione è stato presentato anche il libro "Mario Bisaccia. La rivoluzione delle tecniche di assicurazione in alpinismo", che ricorda la figura e l'opera di questo accademico, primo presidente della Commissione Materiali.

La pubblicazione sul Centro Studi è scaricabile (capitolo per capitolo) a questo link