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I marchi CE ed UIAA per gli attrezzi alpinistici
A cura della Commissione Interregionale Materiali e Tecniche VFG
Una prima nota sulle norme emesse dal CEN (Comitato Europeo
per la Normazione) e dalla UIAA (Unione Internazionale delle
Associazioni Alpinistiche) è apparsa nel numero Autunno-Inverno
‘94-’95 delle A.V.. Ritorniamo ora sul tema, a
causa della confusione creata fra commercianti e alpinisti
dalla varietà di marchi e di istruzioni che accompagnano
gli attrezzi apparsi recentemente sul mercato.
Norme UIAA e CEN
Le norme UIAA sono espressione delle decisioni di una associazione,
la UIAA appunto, che dal punto di vista formale è una
società svizzera con sede a Berna. La UIAA agisce per
mezzo di varie commissioni, fra cui la Commissione Sicurezza
che si occupa fra l'altro anche delle norme.
Le norme CEN sono espressione della volontà del Parlamento
Europeo, che ha approvato nel 1989 la Direttiva 89/686/CEE,
riguardante il PPE (Personal Protective Equipment, in Italiano
DPI cioè Dispositivo di Protezione Individuale), poi
marginalmente modificata nel '93 con la Direttiva 93/68/CEE.
I PPE riguardano non solo gli attrezzi alpinistici ma anche,
anzi prevalentemente, tutti gli attrezzi che possono essere
usati in campo industriale per prevenire le conseguenze di
una caduta dall'alto.
Le norme UIAA precedono di più di trent'anni quelle
CEN, entrate in vigore il 1 luglio 1995. Il gruppo di lavoro
che ha elaborato quest'ultime è formato dai delegati
degli istituti nazionali di normazione, provenienti da industrie,
laboratori ed enti pubblici come nel nostro caso il CAI. Nel
caso dei materiali alpinistici tale gruppo è praticamente
formato dalle stesse persone che hanno elaborato le norme
UIAA.
Le norme CEN sono quasi sempre una traduzione delle norme
UIAA con alcuni aggiornamenti, anche se in alcuni casi, per
le norme più recenti, si è verificato il processo
inverso. Nel futuro, salvo alcuni rari casi in cui la UIAA
vorrà differenziarsi dal CEN, le norme UIAA e CEN avranno
lo stesso contenuto tecnico.
L'estensione territoriale e il significato legale dei due
tipi di norma sono invece ben diversi:
- Estensione territoriale: le norme CEN hanno validità
solo in Europa, mentre quelle UIAA sono riconosciute in tutto
il mondo (più precisamente nei 65 paesi che fanno parte
della UIAA).
- Significato legale: le norme UIAA sono "volontarie",
nel senso che sta al fabbricante decidere se vuole, o no,
produrre attrezzi che soddisfano le norme; quindi esse hanno
un significato soltanto commerciale. La marchiatura UIAA assicura
l'alpinista che il prodotto soddisfa a certe norme ed è
controllato ogni due anni; è però difficile
per la UIAA perseguire legalmente il fabbricante scorretto
che non mantenesse nel tempo la qualità del suo prodotto.
La sola arma che la UIAA ha in pratica è di informare
gli alpinisti, tramite le riviste o il Bollettino della UIAA,
che il prodotto non gode più del label UIAA. Le norme
CEN sono invece "obbligatorie", nel senso che in
Europa, dal luglio 1995, non è più permesso,
legalmente, produrre o mettere in commercio attrezzi non conformi
alle norme CEN (è però consentito vendere prodotti
messi in vendita in precedenza - in questo caso consigliamo
all'acquirente di fare attenzione che l'attrezzo abbia il
marchio UIAA!!).
Norme CEN e marchiatura CE
Le norme CEN (così dette dal nome del già citato
Comité Européen pour la Normation che le emette,
situato a Bruxelles e operante sotto il controllo della Commissione
della Unione Europea, in particolare della Direzione Generale
Industria, DG III) sono individuate con la sigla EN (European
Norm) seguita dal numero di identificazione; per esempio il
testo della norma sulle corde ha il numero EN 892. Questa
sigla non ha nulla a che vedere con la marchiatura degli attrezzi
alpinistici che devono presentare, se corrispondenti alle
norme europee, un marchio con le lettere CE. Curiosità
linguistica: il significato delle lettere CE non è
come si potrebbe pensare Commissione Europea o Comunità
Europea, bensì "Conforme aux Exigenges",
conforme alle esigenze.
Categorie di rischio
La DGIII decide la suddivisione dei PPE, che vengono impiegati
nel lavoro e in settori sportivi come l'alpinismo, in tre
categorie, in relazione all'importanza che rivestono per la
sicurezza della persona, dal rischio da cui proteggono ed
alla loro complessità di progettazione:
CAT 1 - protezione contro danni fisici di lieve entità;
progettazione semplice.
CAT 3 - protezione contro rischi di morte o lesioni gravi
di carattere permanente; progettazione complessa.
CAT 2 - prodotti con caratteristiche intermedie fra 1 e 3.
L'appartenenza di un prodotto ad una categoria di rischio
richiede determinati requisiti qualitativi e comporta particolari
tipi di controllo della produzione da parte di un "Notified
Body" (organismo notificato). Si tratta, in pratica,
di un istituto di analisi e controllo ufficialmente riconosciuto
dal governo, che può avere al suo interno uno o più
laboratori per le prove (anch'essi riconosciuti) o appoggiarsi
a laboratori esterni. L'istituto controlla la qualità
della produzione e la sua rispondenza alle dichiarazioni commerciali
e deve essere "notified", cioè notificato
dal proprio governo alla Commissione Europea quale istituto
capace di espletare correttamente questi compiti; lo stesso
deve avvenire per i laboratori, definiti "certified laboratories".
Quasi tutti i laboratori europei, attualmente riconosciuti
dalla UIAA come tecnicamente all'altezza di eseguire le prove
delle norme UIAA sui materiali alpinistici, sono già
stati notificati dai rispettivi governi come capaci di eseguire
anche le prove CEN.
Marchiatura
La confusione normativa giustifica, in parte, la molteplicità
di marchiature CE che si vedono ancora in giro. Il vecchio
sistema prevedeva la marchiatura seguente:
CAT 1: solo CE
CAT 2: CE seguito da anno di approvazione (ultime due cifre),
es.: CE 92
CAT 3: CE seguito da anno di approvazione e dal numero di
identificazione (ID) del Notified Body che effettua la sorveglianza
(vedi fig. 1; EN569 = numero norma - 0123 = numero dell’istituto
o del laboratorio che rilascia il certificato di conformità).

Fig. 1
La data veniva spesso identificata, da alcuni fabbricanti,
come quella della produzione del pezzo.
A partire dal '97 la situazione è cambiata; per evitare
errate interpretazioni da parte dei fabbricanti, particolarmente,
sul significato dell'anno da inserire nelle marcature si è
deciso di eliminarlo. Resterà dunque la sigla CE seguita
dal numero di identificazione (ID) del "Notified Body"
che ha eseguito o esegue il controllo. Nel primo caso si tratta
di un Notified Body che si limita ad eseguire le prove di
laboratorio necessarie per verificare la rispondenza alle
norme dei materiali (procedura valida solo per i PPE che rientrano
in CAT 2). Nel secondo caso si tratta di un Notified Body
che mantiene sotto controllo la fabbrica, eseguendo o facendo
eseguire prove di laboratorio sui prodotti con una frequenza
da esso stesso decisa (procedura valida per i PPE che rientrano
in CAT 3). I due Notified Body possono coincidere se si tratta
di un Ente che possiede sia il laboratorio di misura che lo
staff di tecnici capaci di svolgere il Controllo di Qualità
della Produzione (vedi fig. 2; 0083 = numero dell’istituto
o del laboratorio che rilascia il certificato di conformità
- 1 = simbolo della corda semplice - produttore = il nome
del fabbricante).

Fig. 2
Differenze in contenuto tecnico fra le norme CEN e le vecchie
norme UIAA
Si è già detto che le norme CEN sono in gran
parte una traduzione delle norme UIAA; in alcuni casi le differenze
rispetto alle vecchie norme UIAA sono però sostanziali,
perché sono state apportate modifiche al testo UIAA
in fase di stesura CEN; queste modifiche sono state però
accettate dalla UIAA con delibera del luglio '96. Questo non
significa che in futuro la UIAA non possa in qualche caso
differenziarsi dalle norme CEN, emanando per esempio le norme
sui discensori, freni, piccozze e ramponi se il CEN continuasse
a rifiutare di riconosce queste tipologie di attrezzi come
PPE.
Vediamo ora, per i casi più interessanti, le modifiche
introdotte.
Marchiatura del carico di rottura
Ricordiamo anzitutto che si sta abbandonando l'uso scorretto
del chilogrammo come unità di forza, sostituendolo
con il Newton (N) che vale circa un decimo di kg forza; dunque
un decaNewton (daN=10N) vale circa 1 kg forza, un kiloNewton
(kN=1000N) vale circa un quintale (100 kg). Il kN essendo
un carico significativo e compatto come espressione, è
oggi usato per l'indicazione della resistenza degli attrezzi.
Nel caso di moschettoni e piccozze la vecchia marcatura UIAA
era espressa in kg; secondo CEN viene ora fatta in kN (per
esempio un moschettone che a dito aperto si rompe a 2200 kg
e veniva marchiato -secondo UIAA- 2200, attualmente riporta
-secondo CEN- 22 kN).
Nel caso dei nuts (blocchi da incastro) e friends (ancoraggi
ad attrito), la UIAA prevedeva che il carico di rottura fosse
espresso da asterischi: il numero di asterischi indicava il
massimo multiplo di 500 kg contenuto nel carico di rottura.
Secondo CEN il carico di rottura viene marchiato in chiaro,
espresso in kN (dunque **UIAA può corrispondere a 10,
11, 12, 13, 14 kN CEN; vedi fig. 3 - 10 kN = carico di rottura).

Fig. 3
Moschettoni
Qui ci sono stati notevoli cambiamenti in sede di discussione
delle norme UIAA per il loro trasferimento in CEN. Le variazioni
sono di due tipi:
- introduzione del concetto di connettore. In sede di revisione
delle norme, è stata lasciata ai costruttori la possibilità
di produrre nuovi tipi di connessione fra corda e parete:
per esempio nelle palestre ci potrebbero essere dei sistemi
di aggancio alla parete che non richiedono l’uso di
un moschettone. Il connettore più diffuso è
quello comunemente definito “taxi”, “sveltina”
o “preparato”, cioè due moschettoni collegati
da una fettuccia cucita.
- abolizione delle differenza fra moschettoni normali (N)
e leggeri (L). Questa differenza tuttora persiste in ambito
UIAA, con un carico di rottura a dito aperto di 9 kN (N) e
6 kN (L). In CEN il carico è unico 7 kN (vedi fig.
4; 0474 = numero dell’istituto o del laboratorio che
rilascia il certificato di conformità).
- introduzione di vari tipi di connettore: oltre al già
esistente K (Klettersteig, moschettone da ferrata), si definisce
con la marchiatura H il moschettone da mezzo barcaiolo (Halbmastwurf)
e con al marchiatura X il moschettone a basso carico (di solito
ovale). Connettori sono anche le maglie a vite (maglia rapida).

Fig. 4
Piccozze
L’accettazione, come già esposto, delle piccozze
in PPE è ancora incerta; la norma, tecnicamente già
pronta e uguale per CEN e UIAA, apparirà sicuramente
fra breve come norma UIAA. Essa costituisce una notevole modifica
delle norme UIAA precedenti, perché:
a) si introduce una differenza fra le piccozze tecniche (per
uso in arrampicata tipo piolet traction, marchiate T = technical)
e le piccozze turistiche (marchiate B = basic) per progressione
su ghiacciaio;
b) si abbassa il carico di rottura del manico da 450 daN a
350 daN per le piccozze tecniche ed a 250 daN per le piccozze
turistiche;
c) si introduce per le piccozze tecniche una prova a fatica
della becca, ad evitare rotture così frequenti in passato.
In futuro, per le piccozze la differenza fra CEN e UIAA consisterà
solo nel fatto che le norme UIAA esisteranno, le CEN forse
no.
Ramponi, discensori, freni
Qui non si saranno differenze se le norme CEN appariranno,
se no sarà solo la UIAA ad assicurare la protezione
degli alpinisti.
Istruzioni
Le istruzioni previste dal CEN sono complesse e costose da
stampare perché devono essere stampate in tutte le
lingue (11) dei paesi europei in cui l’oggetto andrà
venduto. Debbono accompagnare singolarmente anche oggetti
piccoli come le piastrine, i chiodi, i nuts, ecc. ed indicare
chiaramente il modo d’impiego corretto ed eventuali
usi errati.
Marchiatura contemporanea UIAA e CE
Nulla osta a questo; la cosa significa che il produttore si
rivolge anche a mercati non europei. Potrà anche significare,
se nel futuro le norme UIAA e CEN saranno in qualche modo
diverse, che il materiale, preso in esame, soddisfa entrambe
(vedi fig. 2 e 4).
Disegni: Schiavolin Fabio (CAI Padova)
L'articolo è apparso su le "Alpi Venete"
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