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Come mettere i moschettoni nei rinvii?
A cura della Commissione Centrale Materiali e Tecniche
Nella pratica alpinistica per “rinvio” si intende
comunemente l’elemento di collegamento tra l’ancoraggio
(generalmente il chiodo o lo spit) e la corda. Usualmente,
un rinvio è composto da due moschettoni e da un elemento
di collegamento, per il quale oggigiorno si utilizza quasi
esclusivamente un anello di fettuccia cucito, ma che può
anche essere composto da un anello di cordino con un numero
opportuno di rami. È ovviamente consigliato che sia
i moschettoni sia l’eventuale anello di fettuccia cucito
siano omologati e quindi riportino il simbolo CE.

Fig. 1a |

Fig. 1a |
Acquistando i rinvii già pronti in negozio, o anche
osservando gli arrampicatori in azione, si nota come di fatto
vi siano due modi con i quali i moschettoni sono inseriti
nella fettuccia per formare il rinvio. Sicuramente i due moschettoni
dovranno essere messi in modo tale che la loro apertura sia
verso l’esterno del rinvio, ovvero che la fettuccia
sia posizionata sul lato più stretto dei moschettoni
stessi - si veda la fig. 1.a. Questo poiché nell’altro
caso - fig. 1.b - si ostacolerebbe l’inserzione della
corda o l’aggancio del rinvio all’ancoraggio.
Ci sembra che un ulteriore importante motivo per mettere la
fettuccia come in fig. 1.a sia che altrimenti essa, avendo
più spazio per muoversi lateralmente, potrebbe posizionarsi
in un punto che porterebbe ad aumentare il carico di flessione
sull’asta del moschettone, riducendone così la
resistenza. Questo è il motivo per cui i produttori
propongono quel punto per la posizione della fettuccia.
 Fig. 2a |
 Fig. 2b |
Da quanto si osserva sembra però che non vi sia chiarezza
su un altro punto: l’apertura dei due rinvii deve avvenire
dalla stessa parte del rinvio o dalle due parti contrapposte,
come mostrato rispettivamente in fig. 2.a e 2.b? È
preferibile uno di questi due modi o è indifferente
l’adozione di una modalità piuttosto che dell’altra?
Da alcune osservazioni, riportate succintamente nel seguito,
parrebbe consigliabile avere i moschettoni con l’apertura
dalla stessa parte del rinvio, come mostrato in fig. 2.a (moschettoni
allineati).
A nostro avviso, l’individuazione di un modo “corretto”
di uso del rinvio deve essere legata a due punti fondamentali:
1.sicurezza in caso di volo (cioè il moschettone deve,
per quanto possibile, non andare a sbattere con la leva di
apertura contro la roccia causando quindi l’apertura
dello stesso e la possibile rottura o la fuoriuscita della
corda).
2.praticità e facilità d’inserimento della
corda nel moschettone.
1. Sicurezza in caso di volo
Se vi sono ancoraggi con orifizio orizzontale (chiodi, spit
con vecchie piastrine orizzontali, cordini in clessidre, ecc.)
è evidente che si deve avere l’accortezza di
agganciare il moschettone all’ancoraggio in modo che
l’apertura sia rivolta non contro la parete bensì
verso l’esterno. Ovviamente, anche il moschettone entro
il quale si fa passare la corda deve avere l’apertura
dalla stessa parte (altrimenti il dito di apertura andrebbe
a urtare contro la roccia). I due moschettoni risultano quindi
avere l’apertura dalla stessa parte rispetto alla fettuccia.

Fig. 3 |
Nel caso di ancoraggi con orifizio verticale (tasselli resinati,
piastrine, ecc.) se la via non è verticale, come in
fig. 3, è preferibile agganciare il rinvio con i moschettoni
aventi l’apertura opposta alla direzione di salita.
In questo caso infatti, dopo che l’arrampicatore si
sarà innalzato, il rinvio tenderà a disporsi
orizzontalmente e con il moschettone in un piano perpendicolare
alla parete - vedi fig. 4 -; è quindi importante che
entrambi i moschettoni siano posizionati in modo da avere
l’apertura opposta alla parete. Anche in questo caso,
i moschettoni devono essere disposti in modo opportuno e quindi
avere l’apertura dallo stesso lato della fettuccia.
 Fig. 4 |
2. Facilità di inserimento della corda nel moschettone
Per quanto esposto in precedenza, appare conveniente che,
per motivi di sicurezza, i moschettoni siano rivolti dalla
stessa parte come mostrato in fig. 2.a. Taluni sostengono
che però i moschettoni con le aperture contrapposte
siano più pratici da usare.
Ci si potrebbe effettivamente chiedere quali possibili vantaggi
nell’uso possano derivare dall’utilizzare i moschettoni
con aperture contrapposte - fig. 2.b - o in ogni caso per
quale motivo si vedano i moschettoni disposti in questo modo.
Uno dei motivi potrebbe derivare dall’abitudine in voga
qualche anno fa, quando si utilizzavano più che adesso
gli anelli di cordino nei rinvii, di “girare”
il primo moschettone dopo averlo inserito nel chiodo “dall’alto
in basso”. In questo modo l’apertura del moschettone
veniva ad essere opposta alla parete, però “vicina”
agli anelli di cordino. I due moschettoni risultavano comunque
avere le aperture opposte alla parete, nelle condizioni di
sicurezza descritte sopra. E’ evidente che l’uso
delle fettucce cucite nel rinvio, con l’occhiello stretto,
rende questa operazione (il ribaltamento del moschettone)
più problematico (e senza senso: spesso non sarebbe
pensabile trovarsi a rinviare un ancoraggio, magari sul “passaggio
chiave” di un monotiro e dover ribaltare il moschettone!).
E’ quindi meglio avere i moschettoni rivolti dalla stessa
parte e moschettonare il chiodo o lo spit dal “basso
verso l’alto”
Altro possibile motivo potrebbe essere quello di avere (pur
inserendo il moschettone nel chiodo dal basso verso l'alto)
il moschettone in cui inserire la corda rivolto verso chi
arrampica. In questo caso risulterebbe più facile per
la mano che deve inserire la corda non dovere “oltrepassare”
il moschettone (e quindi poter effettuare l’inserimento
restando più vicina al corpo). Per quanto detto prima
sembra peraltro più consigliabile abituarsi a moschettonare
correttamente, e con l’apertura dei moschettoni opposta
alla direzione di salita.
In fig. 5, in conclusione, sono riassunte alcune situazioni
tipiche che si possono venire a creare in arrampicata.
Un altro possibile motivo che talora si porta a giustificazione
dei moschettoni “contrapposti” è che in
questo modo, si dice, la fettuccia viene sollecitata in modo
uniforme in caso di volo; altrimenti (essendo la forma dei
moschettoni talvolta trapezoidale e non ovale), verrebbe a
caricarsi maggiormente un lato della fettuccia rispetto all’altro.
A tale proposito, sono state effettuate alcuni test comparativi
presso il Laboratorio di Costruzioni dell’Università
di Padova, dove la Commissione Materiali e Tecniche svolge
parte delle sue attività. I risultati nei due casi
sono stati sostanzialmente equivalenti (in taluni casi la
soluzione a moschettoni con l’apertura dallo stesso
lato ha dato addirittura risultati migliori); conseguentemente
anche questa motivazione sembra quindi non avere alcun fondamento.

Fig. 5 |
In definitiva, nei rinvii è consigliabile utilizzare
i due moschettoni con l’apertura dalla stessa parte,
come mostrato in fig. 2.a. Non ci sembra che vi siano motivazioni
oggettive tali da fare preferire l’altra soluzione (fig.
2.b).
Vellis Baù
Commissione Interregionale Materiali e Tecniche V.F.G.
Ringraziamenti
Si ringraziano i colleghi della Commissione Centrale Materiali
e Tecniche - in particolare Giuliano Bressan, Maurizio Giarolli,
Claudio Melchiorri e Carlo Zanantoni - per gli utili consigli
ed i preziosi suggerimenti forniti per la stesura del presente
articolo. Un grazie inoltre alla G.A. Narci Simion per la
chiara e precisa realizzazione della parte grafica.
Bibliografia
Bedogni V. - “Preparati” per arrampicata
- La Rivista del C.A.I., Maggio-Giugno 2000, pag. 92/96.
Berzi N. - Il moschettonaggio dei rinvii - Rivista della Montagna,
n° 221 Febbraio 1999, pag. 96. Ed. CDA, Torino.
Didascalie figure (disegni G.A. Narci Simion)
fig. 1 - I moschettoni devono essere posizionati in maniera
tale che la loro apertura sia “all’esterno”
del rinvio (a) e non “all’interno” (b).
fig. 2 - Moschettoni “allineati” (a) (consigliati)
e “contrapposti” (b) (sconsigliati).
fig. 3 - Posizionamento del rinvio nel caso di linea di salita
verticale.
fig. 4 - Nel caso di linea di salita non verticale il rinvio
tende a disporsi orizzontalmente.
Fig. 5 - Alcuni casi che possono verificarsi nella pratica.
Si noti come sia preferibile disporre i moschettoni “allineati”.
L'articolo è apparso su "La
rivista del Club Alpino Italiano", maggio-giugno 2001
(pag. 88-90)
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